mercoledì 4 novembre 2009

Padre David Maria Turoldo poesia

Per favore, non rubatemi
la mia serenità.

E la gioia che nessun tempio
ti contiene,
o nessuna chiesa
t'incatena:

Cristo sparpagliato
per tutta la terra,
Dio vestito di umanità:

Cristo sei nell'ultimo di tutti
come nel più vero tabernacolo:

Cristo dei pubblicani,
delle osterie dei postriboli,
il tuo nome è colui
che-fiorisce-sotto-il-sole.

Crocofisso si Crocifisso no

Provo a dire la mia pacatamente: per me il crocifisso è un simbolo meraviglioso ed in cui mi riconosco totalmente. E' un simbolo religioso però, per cui la sua presenza in edifici pubblici statali mi sembra che non si concilia molto con la laicità dello stato. Sentire "difendere" il crocifisso come un "simbolo culturale, una tradizione nazionale" mi sembra sminuirlo tantissimo e mi addolora.
Certo bisogna comunque usare il buon senso ed evitare polemiche. Nella cristianissima Baviera ogni comunità scuola, ecc decide se esporlo o no. Mi sembra una soluzione di non facile attuazione ma bellissima, quasi utopica.

giovedì 29 ottobre 2009

Due parole sulla vicenda Marazzo

Riporto un mio commento pubblicato sui siti di Sinistra Democratica e Sinistra e Libertà sulla vicenda Marazzo:

Qui non sono in discussione le “preferenze” sessuali di chicchessia.
Ma un politico deve lealtà ai suoi elettori. Dicevano gli antichi la moglie di cesare deve sembrare onesta oltre che esserlo; tacere un ricatto, usare l’auto blu per scopi privati, e poi il sesso a pagamento no, diceva uno slogan dei centri sociali: “CORPI PER AMARE NON PER COMMERCIARE”
Rimane a suo favore l’essersi dimesso.

mercoledì 7 ottobre 2009

Articolo 3


Costituzione della Repubblica Italiana Art. 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

La consulta boccia il "lodo Alfano" per violazione dell'articolo 138 (revisione di leggi costituzionali) e 3 (ugualianza dei cittadini di fronte alla legge) della nostra Costituzione.
Berlusconi straparla, come al solito e si dichiara vittima dell'ennesimo complotto e ne ha per tutti, stampa consulta e addirittura accusa di partegianeria anche il Presidente della Repubblica.
Ora speriamo che i giudici siano celeri nell'arrivare a giudizio anche se contromosse o altri colpi di teatro dagli "avvocati-onorevoli" del presidente sono sempre possibili.
Non si chiama accanimento ma giustizia. E' diverso.

lunedì 5 ottobre 2009

Un saluto al padre dello statuto dei lavoratori Gino Giugni



Un saluto ad un socialista per bene, Gino Giugni, "padre" dello Statuto dei lavoratori.
Su Repubblica un bell'articolo che ce lo ricorda

Berlusconi "corresponsabile"

Dal relativo articolo di Rainews24

Roma, 05-10-2009

Silvio Berlusconi è "corresponsabile della vicenda corruttiva" alla base della sentenza con cui la Mondadori fu assegnata a Fininvest. Lo scrive il giudice Raimondo Mesiano nelle 140 pagine di motivazioni con cui condanna la holding della famiglia Berlusconi al pagamento di 750 milioni di euro a favore della Cir di Carlo De Benedetti. "E' da ritenere - scrive il giudice -, 'incidenter tantum' e ai soli fini civilistici del presente giudizio, che Silvio Berlusconi sia corresponsabile della vicenda corruttiva per cui si procede".

La "corresponsabilita"' di Silvio Berlusconi, scrive il giudice Mesiano, comporta "come logicaconseguenza" la "responsabilita' della stessa Fininvest", questo "per il principio della responsabilita' civile delle societa' di capitali per il fatto illecito del loro legale
rappresentante o amministratore, commesso nell'attivita' gestoria della societa' medesima".



Ovviamente il PDL già grida al complotto e addirittura paventa un "piano eversivo"

giovedì 1 ottobre 2009

Un Interessante saggio sulla crisi e futuro della sinistra in Italia.


Un Interessante saggio sulla crisi e futuro della sinistra in Italia.
If not Socialism, What? Saggio sulla scomparsa della sinistra in Italia di
Fabio Vander(ed. Lacaita, Manduria-Roma, 2009, 8 euro)
Professore di Sociologia politica all’Università La Sapienza di Roma

domenica 27 settembre 2009

La Chiesa di Cristo e quella di Costantino

Dal foglietto de "la Domenica" di oggi:

Lo Spirito di Dio non è schiavo dei progetti e dei pregiudizi dell'uomo; egli non conosce né barriere né condizionamenti; siamo noi che dobbiamo riconoscerlo là dove egli agisce. L'uomo diventa intollerante quando teme che qualcuno possa sottrargli il monopolio della verità e dell'autorità. (Nm 11,25-29 ; Mc 9,38-43.45.47-48)
E questo perchè non è del tutto sicuro di se stesso; non è interiormente libero.


Luigi De Rosa

Per me il Cristianesimo deve essere sempre permeato da questa consapevolezza, che non vuol dire non credere ad una verità, ma non credersene i detentori, magari assoluti, e saperla offrire al prossimo ,rispettandolo come individuo con la sua storia e coi suoi tempi, profeticamente, contando soprattutto sulla coerenza della propria vita, senza imporla, soprattutto cedendo a pericolose scorciatoie che cercano la soluzione "legislativa" perchè si sà, parlare alle coscienze è molto più faticoso e complicato ma noi siamo, o dovremmo essere la Chiesa di Cristo, non quella di Costantino.

sabato 26 settembre 2009

SBARRAMENTO ALLE REGIONALI? UN ALTRO REGALO A SILVIO

di Carlo Leoni* (Dal sito di Sinistra e Libertà)

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E’ iniziato martedì scorso in Commissione Affari Costituzionali alla Camera l’iter di discussione della proposta di legge che ha come primo firmatario l’on Calderisi volta a rendere obbligatoria, per l’accesso ai Consigli Regionali, Provinciali e Comunali, la soglia di sbarramento del 4%.

La Commissione si è limitata ad ascoltare la relazione del primo firmatario ed ha rinviato la discussione ad una seduta successiva. Non è dato sapere quindi, al momento in cui scriviamo, quale sia l’orientamento dei gruppi parlamentari di opposizione e in particolare del PD. Sappiamo purtroppo che tutti hanno condiviso la filosofia bipartitista insieme alla destra sia per le elezioni politiche che per quelle europee. L’effetto è stato quello di fare il vuoto intorno al PD e di agevolare enormemente il successo di Berlusconi.

Il PD darebbe prova di incredibile autolesionismo se perseverasse sulla stessa linea che lo ha portato a sbattere e ad un Congresso che a detta di tutti i contendenti dovrebbe essere di correzione degli errori passati. Sia Franceschini che Bersani dicono di non condividere la riduzione a due della rappresentanza politica e l’autosufficienza del loro partito. Entrambi parlano di nuove alleanze. Bene, sono attesi subito ad una prova di coerenza. Blocchino sul nascere questo ulteriore colpo alla rappresentanza di una parte grande della società italiana.

Se non facessero questo, i dirigenti del PD, perderebbero ulteriormente di credibilità nella battaglia di opposizione al Governo e alle sue pulsioni autoritarie. Ma come, si chiederebbero in molti, scendete in piazza per la libertà di informazione e cioè perché tutte le voci della politica e della società abbiano la voce che meritano e poi, con l’ennesimo colpo di mano, dopo averlo fatto per il Parlamento nazionale e per quello europeo, volete cancellare anche dagli enti locali e dalle Regioni la rappresentanza della sinistra ?

In molti si chiederebbero le ragioni di questa ossessiva persecuzione e se non sarebbe il caso che tanta energia il PD la spendesse contro la destra piuttosto che contro la sinistra. E come pensano di vincere le regionali se si fanno il vuoto intorno?

Non è un problema di Sinistra e Libertà : sbarramento o no, come è stato per le europee ci saremo anche alle regionali perché il nostro non è un progetto elettoralistico e di corto respiro. E’ un problema delle forze progressiste e della democrazia italiana. Mi hanno insegnato da piccolo che risolvere i problemi politici per via amministrativa si chiama “stalinismo” e ha fatto una certa impressione vedere che questa pratica è stata fatta propria da esponenti di un partito che si chiama “democratico”. Ma vogliamo credere che al PD la lezione delle ripetute sconfitte sia bastata e che vogliano cambiare rotta.

La legge Calderisi va quindi fermata per queste ragioni di merito politico e poi perché è chiaramente incostituzionale. L’art.122 della Costituzione parla chiaro: “Il sistema di elezione e i casi di ineleggibilità e incompatibilità… sono disciplinati con legge della Regione nei limiti dei principi fondamentali stabiliti con legge della Repubblica.”

Calderisi sostiene che l’introduzione per legge della stessa percentuale di sbarramento per tutte le Regioni sarebbe uno dei principi fondamentali sui quali insiste una riserva di legge. Chiunque può constatare invece che si tratta di una misura assai di dettaglio e come tale demandata dalla Costituzione all’esame di ciascuna assemblea regionale.

Se si vuole contrastare questa proposta di legge non mancano certo gli argomenti, né sotto il profilo politico né sotto quello di legittimità costituzionale. Serve solo la volontà politica. E’ il caso di dire ancora una volta all’opposizione parlamentare :” Se ci sei batti un colpo! “

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PS. Saremmo curiosi di conoscere su questo punto anche il parere dei “federalisti” della Lega, dei Presidenti delle Regioni, oltre che dell’IDV che denuncia ogni inciucio tranne quelli che la vedono protagonista come accadde per le legge elettorale per il Parlamento europeo.

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giovedì 17 settembre 2009

Tragedia a Kabul

Un mio amico (nella vita reale) scrive su Facebook:
giuseppe mazzini:più che la schiavitù, io temo la libertà recata in dono. In Iraq in Afganistan portiamo regali non graditi. Punto.

Ho commentato:

Quel che è successo è una tragedia. Per tutte le vittime e i familiari e parenti, Italiani e Afghani.
Non dico che bisogna abbandonare questi paesi al proprio destino ma la democrazia, quella vera, è frutto di un processo che dura anni e anni, non si "esporta" così, in quello che storicamente è un'attimo.
L'attuale situazione di vuoto di potere in Afganisthan ha le sue radici almeno fin dalla partenza dell'armata rossa dopo l'invasione. Ad un errore si tenta di rimediare con altri errori.

mercoledì 16 settembre 2009

EMERGENZA FINITA?

mercoledì 9 settembre 2009

Vaticano: «L'ora di religione abbia status di materia scolastica»

In questo articolo pubblicato oggi sul Corriere della sera che riprende una lettera della Congregazione per l'educazione cattolica inviata lo scorso 5 maggio ai Presidenti delle Conferenze episcopali sul tema dell'insegnamento della religione, la Santa Sede esprime il suo punto di vista sull'insegnamento della Religione cattolica nelle scuole.
I punti fondamentali ribaditi sono che: "l'insegnamento religioso scolastico appaia come disciplina scolastica, con la stessa esigenza di sistematicità e rigore che hanno le altre discipline", che esso deve: "presentare il messaggio e l'evento cristiano con la stessa serietà e profondità con cui le altre discipline presentano i loro saperi".
Prosegue poi affermando che: "In alcuni Paesi sono state introdotte nuove regolamentazioni civili, che tendono a un insegnamento del fatto religioso di natura multiconfessionale o di etica e cultura religiosa, anche in contrasto con le scelte e l’indirizzo educativo che i genitori e la Chiesa intendono dare alla formazione delle nuove generazioni" e che: "spetta alla Chiesa stabilire i contenuti autentici dell'insegnamento della religione cattolica nella scuola, che garantisce, di fronte ai genitori e agli stessi alunni l’autenticità dell’insegnamento che si trasmette come cattolico".

Come credente democratico e che crede fermamente nella assoluta esigenza di una totale laicità, unica garanzia di libertà e indipendenza per credenti di ogni fede e non credenti, non posso che dissentire fortemente da simili affermazioni e da una simile impostazione culturale che risente molto del complesso "Costantiniano" che vede la Chiesa cercare privilegi e protezione da un rapporto privilegiato con lo stato.
L'insegnamento della religione cattolica nelle scuole statali non ha alcuna ragion d'essere ed è una evidente negazione della ugualianza di ogni religione di fronte alla legge.
Positiva sarebbe la presenza di una materia che potremmo chiamare conoscenza delle religioni, visto che la religiosità e la spiritualità sono componenti essenziali dell'animo umano, anche di quello di un non credente. In questa materia dovrebbe trovare posto l'insegnamento delle diverse visioni religiose umane ed al limite anche delle principali visioni filosofiche. Per dare a tutti degli strumenti per orientarsi in questo campo ed essere al contempo una scuola di conoscenza e apertura che prepari alla pacifica convivenza e al dialogo.
Di fatto, molti ottimi professori di religione si comportano così, ma non sono certo tutti.
Rimane poi lo scandalo che i professori di religione hanno graduatorie a parte solo per loro e quindi, nell'annoso problema dei precari della scuola, sono un po più "uguali" degli altri, per citare Orwell.
Infine lo sapevate che nella loro nomima determinante è il parere del Vescovo competente? Cioè avete capito bene? Lo stato per assumere un suo dipendente deve ascoltare il parere vincolante del Vescovo di Zona! Alla faccia dello stato Laico. Questa è una disposizione degna di una Teocrazia, anacronistica e controtestimoniante da un punto di vista evangelico.

mercoledì 2 settembre 2009

Ciao e Grazie Luciano!

Questo blog non parla spesso di calcio; consapevole che spesso viene usato come moderno "circo" per anestetizzare coscienze e inteliggenze e infastidito dalla attuale situazione degli stadi dove tifo estremo e politica (sopratutto di matrice neofascista) spesso si saldano in un connubbio nefasto, evito di occuparmene.
Ogni tanto però il sogno di bambino riappare, magari per un momento, e l'amore per i colori più belli del mondo, il giallo ocra e il rosso pompeiano, fanno ancora vibrare un angolo del mio cuore.
Per questo oggi voglio pubblicamente e, credo, a nome di tanti, ringraziare un grande allenatore, un grande uomo ed un vero signore: LUCIANO SPALLETTI.
Ciao, grazie e un grande in bocca al lupo!
Accolgo anche Ranieri, testaccino di nascita come me, con un Benvenuto ed un grande in bocca al lupo a questa meravigliosa squadra!

Spalletti in lacrime lascia Trigoria: "L'ho fatto per il bene della Roma. Non vi dimenticherò mai"

Totti: "Grazie Luciano, sognavo di chiudere la carriera con te"

L'arroganza del potere

Ma dei portavoce che non possono parlare a che servono?
Berlusconi minaccia di paralizzare i lavori della UE se i portavoce della commissione parleranno ancora. L'arroganza del potere di quest'uomo è ormai un caso psichiatrico disperato!

martedì 1 settembre 2009

La coerenza di CL

La coerenza di CL le banche armate finanziano la kermesse di comunione e liberazione, da Adista.