Dall'articolo linkato apprenderete della ennesima "geniale" trovata del governo in materia di "par condicio", la soppressione di ogni trasmissione di approfondimento nell'ultimo mese di campagna elettorale, passata col voto decisivo del radicale di turno. Ma loro non erano "liberali, liberisti, libertari" e paccottiglia simile?
mercoledì 10 febbraio 2010
venerdì 5 febbraio 2010
Alle regionali... verso l'astensione?
Posto un mio commento pubblicato sul sito di SEL (Sinistra Ecologia e Libertà)da cui può evincersi che difficilmente voterò per queste regionali nella mia regione il Lazio.
Sottoscrivo pienamente il pensiero di Vincenzo. Nonostante il mio impegno sulla rete a favore delle idee di cui SEL è portatrice non so se voterò alle regionali.
La Bonino non mi piace, non mi piace come è stata imposta la sua candidatura, senza un briciolo di partecipazione e democrazia, non sono per l’isolamento ma nemmeno per andare dietro ad un PD allo sbando!
Poi quale sarebbe il suo programma? Ha dichiarato che lei non è la candidata del centro sinistra perchè è stato il PD ad aver avuto bisogno di lei! No, non ci siamo proprio! Se fosse consentito dalla legge elettorale stavolta voterei solo la lista ma stante così le cose, cara SEL, a meno di qualche vistoso e concreto cambiamento di rotta non credo che mi recherò alle urne. E per me sarebbe la prima volta da più di 20 anni! Votare il meno peggio si ma subire passivamente tutto!
giovedì 28 gennaio 2010
La Bonino e i radicali
Posto qui la mia risposta ad un mio amico sacerdote che mi stimola ad una riflessione sulla Bonino candidata alla presidenza della regione Lazio.
Io non ho nessuna particolare simpatia per la Bonino e per i radicali in genere per molti motivi. Per il loro sentirsi al di sopra delle parti, per il loro opportunismo e a volte anche arrivismo pur se mascherato, anche per le loro idee iperliberiste che a me socialista (non nel senso craxiano ovviamente) non possono certo andare a genio. Fra l'altro non mi piace il modo in cui è stata selezionata la sua candidatura, imposta dal PD che si è accodato alla sua improvvisa autocandidatura senza neanche chiedere prima un chiarimento programmatico. Non apprezzo certo nemmeno la concezione dell'aborto come diritto.
Detto ciò voglio però precisare che come "cattolico adulto" come Prodi e la Bindi ho imparato a scindere le scelte personali che vanno anche testimoniate con la vita e possono anche essere propagandate culturalmente, dall'analisi delle leggi dello stato, valide per tutti. Nel caso della famigerata legge 194 per esempio i dati hanno dimostrato che nel tempo essa ha prodotto un costante calo delle interruzioni di gravidanza, stante che prima se ne facevano di più abusivamente. Solo ultimamente c'è una diminuzione del trend di calo dovuta sostanzialmente alle donne immigrate, spesso più povere, più ignoranti delle loro omologhe italiane, a volte provenienti anche da paesi affetti da tanti anni da deserti morali ed etici.
Un saluto e.. forza Nichi! ;-)
mercoledì 27 gennaio 2010
martedì 26 gennaio 2010
lunedì 18 gennaio 2010
Napolitano Difende la memoria di Craxi? Siamo alla frutta!
Il Presidente Napolitano ha scrito una lettera alla vedova Craxi asserendo fra l'altro: "Non può venir sacrificata al solo discorso sulle responsabilità dell'on. Craxi sanzionate per via giudiziaria la considerazione complessiva della sua figura di leader politico, e di uomo di governo impegnato nella guida dell'Esecutivo e nella rappresentanza dell'Italia sul terreno delle relazioni internazionali. Il nostro Stato democratico non può consentirsi distorsioni e rimozioni del genere".
Parole solo in parte condivisibili e che nell'attuale contesto di quasi "beatificazione" bipartisan di Craxi mi suonano decisamente stonate. Decisamente un presidente della repubblica che sceglie adesso di esprimersi così non mi rappresenta!
Giustizia!Legalita!Onestà! Non possono venire così rapidamente messe da parte!
Ormai siamo al ridicolo, le nostre istituzioni ci fanno vergognare di essere italiani!
Siamo al ridicolo, alla frutta, alla farsa o alla tragedia, scegliete voi.
sabato 9 gennaio 2010
BERLUSCONI: IMPOSIZIONE CON DUE SOLE ALIQUOTE FISCALI

Tra le varie "riforme" urgenti di cui il governo Berlusconi va cianciando e che la cosiddetta "opposizione" non vede l'ora di discutere insieme Il premier ha confessato che ai primi posti c'è la riforma fiscale: "Sogno una riforma tributaria. Come quella che avevamo immaginato nel '94. Con due sole aliquote. E adesso stiamo studiando tutte le possibilita' per realizzarla"
Capirete bene cosa significa due sole aliquote. Da una parte i poveracci che pagheranno poco, poi un'altra aliquota che comprenderà tutte le persone normali, fra cui molte famiglie che se la cavano appena e vanno avanti non senza difficoltà e tutti gli altri, compresi i megamultimiliardari. Quindi in sostanza pagheranno meno tasse soprattutto i ricchi e i ricchissimi, alla faccia della progressività del sistema fiscale prevista dalla costituzione.
Inutile aggiungere che sono sempre più schifato da questa governo e da questa pseudo opposizione che ancora crede di poter dialogare con gente simile che persegue sempre i soliti interessi.
venerdì 1 gennaio 2010
mercoledì 30 dicembre 2009
Craxi, il nuovo pensiero unico si prepara a "santificarlo"

A dieci anni dalla morte da latitante di Bettino Craxi il nuovo pensiero unico si prepara a "santificarne" la memoria. A furia di: "rubava, ma per il partito" (peraltro rubava parecchio anche per se), "è stato un grande innovatore, un precursore", "ha fatto anche cose buone". Certo, come disse Benigni quando era più graffiante, anche il mostro di Firenze avrà detto buongiorno a qualcuno qualchevolta!
A Roma e a Milano due sindaci di destra si preparano ad intestare due vie al manigoldo, anche se da tempo anche a sinistra i suoi cultori aumentano, cominciò Fassino ricordate? Poi Veltroni lo mise nel Pantheon del PD, contestualmente gettando alle ortiche una delle più limpide eredità del PCI, quella di Enrico Berlinguer, comportandosì come il biblico Esaù che rinunciò alla sua eredità per un piatto di lenticchie.
Anche l'estrema destra riscopre in lui "l'uomo forte", il decisionista, tanto che il centro sociale romano Casa Pound gli ha dedicato mesi fa addirittura un convegno con la presenza della figlia Stefania (ma i socialisti, pur se ladri, non erano almeno antifascisti?)
Insomma la questione morale per te è ancora una prerogativa imprenscindibile? Allora mi dispiace sei orribilmente vetusto e demodè da destra a sinistra passando per il centro e senza ritirare le 20.000 lire...
Sul tema:
Intervista a Borrelli da Il Fatto
Travaglio da Il Fatto
domenica 27 dicembre 2009
Per Luigi Nieri Presidente della Regione Lazio

Il mio sostegno alla candidatura alla presidenza della Regione Lazio dell'attuale assessore al bilancio Luigi Nieri.
sabato 26 dicembre 2009
Il fallimento di Copenaghen
Vi propongo due ottimi articoli sul fallimento di Copenaghen e sulle responsabilità che anche Barack Obama ha su di esso; il primo di Naomi Klein in inglese e il secondo di Silvio Favari dal suo blog.
Buona lettura.
venerdì 25 dicembre 2009
Auguri!
domenica 20 dicembre 2009
Gli ebrei critici sulla beatificazione di Pio XII
Va avanti la strada per la beatificazione di papa Pacelli (Pio XII).
Gli ebrei critici sulla sua beatificazione perchè non seppe gridare forte la sua opposizione contro la Shoah, pur se la chiesa salvò nel silenzio molti ebrei.
Senza voler dare un giudizio storico definitivo sul suo operato, cosa per la quale non sarei neppure titolato, considerando le divisioni che questa beatificazione alimenterebbe, tra cattolici ed ebrei ma anche tra gli stessi cattolici mi domando se sia saggio accelerare su questa strada.
Benedetto XVI va avanti nella affermazione della sua verità ma mi domando: la prudenza è ancora una virtù cristiana?
RAINews24
venerdì 18 dicembre 2009
giovedì 17 dicembre 2009
lunedì 14 dicembre 2009
No alla violenza e no alla compressione del dissenso
Questo blog è sempre stato non violento, non per niente vi campeggia la bandiera della pace, quindi rigetta fermamente ogni tipo di violenza verso chiunque sia indirizzata. I miei convincimenti morali, filosofici, politici nonchè religiosi mi guidano con sicurezza su questa strada.
Detto ciò la spiacevole aggressione da parte di uno squilibrato al presidente del consiglio rischia di portarsi in dote una compressione del diritto al dissenso, e peggio una sua criminalizzazione.
Già molti esponenti del governo stanno facendo a gara nel gridare al complotto, nell'indicare mandanti politici in chiunque abbia mantenuto un pò di coerenza e di fermezza nel continuare a fare opposizione al governo, alle sue prassi, alle sue politiche.
Il clima di esasperazione da cui, sempre secondo I "complottisti" del premier, sarebbero scaturite le premesse dell'aggressione chi ha contribuito in modo decisivo a crearle? Certo non Travaglio che parla sempre suffragando le sue tesi con documenti ufficiali, discorsi, sentenze, ecc. Certo non l'opposizione del Pd, così morbida e "compromessista" da risultare praticamente inesistente. Di Pietro ogni tanto si esprime in maniera colorita e và sopra le righe, a volte anche in modo un pò infelice, nulla comunque rispetto a Bossi, fa parte del folklore del personaggio, niente di più. Certo non il popolo della rete che ha organizzato il No B day, manifestazione assolutamente pacifica e non violenta.
Gran parte del clima di esasperazione è stata generata proprio dalla estraneità del premier alle regole e alle garanzie costituzionali, dalla sua reiterata mancanza di rispetto verso le altre figure istituzionali, verso gli organismi di controllo, verso la stampa, anche questa tutto sommato poi piuttosto asservita, dai comportamenti negativi e antidemocratici praticati nel passato dai governi del cavaliere (si pensi solo ai fatti del G8 di Genova) e non ultime dalle sparate fatte al PPE su di un'Italia in mano al partito dei giudici.
Detto ciò è chiaro che lui rimane, in questo episodio, la vittima, quindi, ribadisco: ferma condanna della violenza sempre, auguri di pronta guarigione al premier, il responsabile dell'aggressione sia giudicato e assicurato alla giustizia, considerando sempre che si tratta di una persona mentalmente instabile, ma continuiamo a vigilare perchè i pochi spazi di libertà e di diritto di espressione del dissenso non vengano compressi.
sabato 12 dicembre 2009
Panorama politico sul Post Berlusconismo. Forse il ritorno della Balena Bianca?


Ammesso e non concesso che in tempi ragionevoli ci si liberi dal cavaliere quale potrebbe essere lo scenario successivo?
Stante purtroppo la vacuità ed inconsistenza della cosidetta opposizione, non prendo in considerazione l'ipotesi che questa riesca a prendere in mano il paese; per portarlo eventualmente dove poi non mi è neanche ben chiaro.
Non sono neanche così utopico poi da poter credere nella rivoluzione civile dei vari nuovi guru della rete alla Grillo, il quale fa pure alcune proposte condivisibili, ma da buon amministratore di condominio, magari onesto e per carità di questi tempi non è poco, ma non in grado di prendere in mano il paese.
Sicuramente non bisogna delegare troppo in politica e sentirsi coinvolti in prima persona ma l'applicazione di una sorta di democrazia diretta non la vedo possibile in Italia. E poi, scusate è un limite mio ma Grillo come leader cosi credibile e capace non ce lo vedo proprio.
Conoscendo la mentalità dell'italiano medio una nuova aggregazione vedo invece profilarsi all'orizzonte. Casini - Rutelli -Montezemolo - Fini.
Questo quartetto, da punti diversi si sta muovendo a giri concentrici convergendo su di un unico obbiettivo. Riaggregare un coacervo di interessi che stanno in parte abbandonando il cavaliere.
Queste persone, chi più chi meno, sono mediamente più oneste e presentabili del berlusca ma quali saranno gli interessi che rappresenteranno? Casini col suo oppurtunismo e moderatismo? Rutelli folgorato sulla via di Damasco dal volto del cattolicesimo più curiale e bigotto e dalla governabilità totalmente compatibile con lo status quo per cui anche la CGIL è il fumo negli occhi. Montezemolo per cui l'unico problema d'Italia sono i "fannulloni" e che con la retorica dell'esssere "pronti ad accettare nuove sfide" ci vorrebbe tutti con due lauree, tre master e precari a vita? (Fra l'altro come fa un operaio a pagare tutti gli studi ad un figlio con questi salari?) Fini, tanto osannato ora anche da qualche cantante di talento, sicuramente in questo momento è il volto più presentabile dei quattro (mai avrei pensato di poterlo dire!) eppure, anche ammettendo sempre la sua buona fede, non possiamo non notare che forse stanco di un delfinaggio discusso e che non sembra arrivare mai possa essere tentato come eventuale leader di un nuovo polo moderato. Eppoi lui e i suoi ex "colonnelli" furono gli stessi che andarono a "spronare ed esortare" diciamo così nel 2001 le forze dell'ordine a Genova e il risultato si vide purtroppo tutto e questo non possiamo dimenticarlo. Dunque questa nuova realtà potrebbe delinearsi come una nuova "balena bianca". Certo più snella, più volatile, più d'opinione e soft ma comunque garante esclusivamente dei ceti medi e medio alti, perbenista e retorica che dietro alla "meritocrazia" alla Brunetta nasconde una nuova proposta di forte gerarchizzazione e messa sotto controllo dei lavoratori, sopratutto dei dipendenti pubblici, cosa che al Comune di Roma Alemanno sta già portando avanti tramite il ritorno di capetti e caporali e valutazioni individuali ad esito praticamente preordinato, si badi bene non per farli lavorare ma per renderli i cavalier serventi, la longa manus della politica governativa.
Qiundi alla fine potremmo trovarci ancora con diritti sociali e salari più compressi, e la difesa dei soliti interessi. Forse con qualche minima apertura sui temi legati alla laicità dello stato se, almeno su questo, La linea neo gollista di Fini verrà confermata. Ma voi ci scommettereste che un simile governo abbia voglia di resistere all'abbraccio con una Cei ancora in pieno complesso di Costantino? (vedi post)
mercoledì 9 dicembre 2009
Tony
lunedì 7 dicembre 2009
Nichi Vendola al Chiambretti Night: Contenuti e dignità nonostante l'ambientazione farsesca
Nichi Vendola al Chiambretti night video
Contenuti e dignità nonostante l'ambientazione farsesca.
Alessandro Colombi
Confesso di aver cominciato a vedere i filmati con un pregiudizio contrario, pensando “Ma quando smetteremo di farci del male e di ridicolizzarci?”
A conclusione devo dire che però sono abbastanza d’accordo col commento di Pina Fusco (che riporto sotto). Nichi è riuscito a fare risultare ridicolo Chiambretti e la sua scenografia mentre lui si è presentato con serietà, contenuti e dignità.
Pina Fusco
Forse ha ragione Giovanni, quando osserva che tutto l’apparato scenografico inviava perentoriamente una metacomunicazione che io interpreto così:”Non c’è niente di serio, specie a sinistra”. Ma di fatto la potenza comunicativa di Nichi ha strappato l’involucro. Ha strappato, direbbe Pirandello, il cielo di carta e, al di là del gioco teatrale, della cornice tutta costruita, delle marionette con la loro maschera fissa, ha rivelato che c’è, c’è ancora, la verità, l’umanità, la capacità di appassionarsi e di arrivare al cuore delle persone.








